9 - LE MONETE DI FERDINANDO VII



Ferdinando VII di España
Fernando di Borbone, nono dei quattordici figli di Carlo IV e Maria Luisa de Parma venne al mondo con suo nonno Carlo III ancora in vita, il 14 ottobre 1784. Fu battezzato con i nomi di Fernando, Maria, Francisco de Paula Domingo Vicente Ferrer, Antonio, Giuseppe, Joachin, Pascual, Diego, Juan Nepomuceno, Genaro, Francisco, Francisco Xavier, Raffaele, Michele, Gabriele, Calixto, Cayetano, Fausto, Luis Ramon, Gregorio, Lorenzo e Geronimo.

Governava in quel momento il Viceré Fernando de Abascal quando il 2 Agosto 1808 arrivarono a Lima notizie da Santa Fe de Bogotá e da Buenos Aires dell’abdicazione di Carlo IV in favore del figlio Fernando il 10 aprile 1808.

Poco dopo, il Viceré ricevette anche un ordine dal segretario di Stato Olaguer Feliu, di giurare fedeltà al nuovo Sovrano. Il 4 ottobre dello stesso anno si conobbero in Perù la serie di abdicazioni che avevano portato Napoleone ad imporre a suo fratello Giuseppe Bonaparte come Re di Spagna.

José Fernando de Abascal, Marchese 
della Concordia e 38° Viceré del Perú
D’altro lato, le pretese provenienti dalla principessa Carlotta da Brasile, moglie del Re del Portogallo in esilio, che considerava che innanzi al vuoto di potere lasciato dal fratello Fernando VII, di dover prendere il controllo dei suoi possedimenti americani, creava molto tensione nel Viceregno.

Abascal, uomo intelligente e un politico accorto, decise che il giuramento di fedeltà al re Ferdinando VII dovesse essere celebrato quanto prima e informò al “Cabildo” (Consiglio) della città di Lima di procedere con i preparativi. Il 9 settembre 1808 il Consiglio procedete a nominare come deputati per le celebrazioni ai sindaci ordinari della città: il Marchese di Casa Calderon e Antonio Álvarez del Villar, e il consigliere Javier María Aguirre. Pochi giorni dopo, il 23 settembre, si pubblicò per bando il decreto del 10 aprile precedente che comunicava l'abdicazione di Carlo IV e la successione di Fernando VII al trono. Infine, il 10 ottobre venne annunciato al pubblico che il giuramento avrebbe avuto luogo tre giorni dopo, alla vigilia del compleanno del nuovo Re. Il 13 ottobre si tenne la cerimonia allo stesso modo in cui era stata fatta per i monarchi precedenti.

1 - I BUSTI IMAGINARI DI FERNANDO VII

Quello era un caos che creava anche problemi politici poiché nessuno sapeva chi era e come era in realtà il monarca regnante e questo si riflette anche dal punto di vista monetario, perché quando Fernando VII occupò il trono di Spagna nel 1808, come già accaduto in precedenza, i nuovi punzoni per le Zecche indiane tardarono ad arrivare cosicché tra il 1808 ed il 1811 circolarono attraverso i domini del monarca assente più di cinque busti sulle nuove monete:

Il Busto di Giuseppe I Bonaparte (nelle Indie non si coniò il suo busto, ma solo nelle Zecche della Penisola),


Il Busto di Carlo IV con legenda di Ferdinando VII,


Il Busto "Ammiraglio" della Zecca di Santiago del Cile,


Il Busto "Immaginario" della Zecca di Città del Messico,


Il Busto "Indiano" della Zecca di Lima.


Quest'ultimo merita una propria digressione, dato che per la Zecca di Lima rappresenta sicuramente la più grande eccezione mai realizzata.

Nella Zecca di Lima, sebbene si coniassero monete in nome di Carlo IV nel 1809 datate con l’anno precedente, si produssero pezzi con il ritratto di Ferdinando VII. Dato che non si contava con il Busto ufficiale, né con i punzoni necessari per realizzarlo, il punzone fu fabbricato localmente per cui venne chiamato “Busto Limegno” certamente molto strano e di innegabile influenza indiana.

Questi punzoni si utilizzarono fino all'arrivo e messa in servizio di quelli ufficiali provenienti dalla Spagna nel 1811.

Poiché i punzoni per oro ed argento con il “Busto Limegno” si produssero nel 1809, si considera che allo stesso tempo si fabbricarono monete datate con l’anno anteriore. I pezzi con queste due date (1808 e 1809) corrispondono al cosiddetto "primo tipo" e presentano il Busto più grande che negli anni successivi fino al 1811, includendo anche variazioni nei tratti del viso.

Con l'arrivo dei punzoni ufficiali alla fine del 1810 od all'inizio del 1811, questi cominciano ad essere utilizzati nella Zecca di Lima uguagliando così le proprie monete a quelle coniate nelle altre zecche americane.

Una curiosa differenza tra i busti per le Indie di Prieto (Carlos III) di González Sepúlveda (Carlo IV) ed il Busto "Indiano" di José María Fernández de Soto (l’artista responsabile dei peculiari busti che rappresentano Fernando VII nei conii limegni fino al 1811) è che:

- Carlos III ha la spilla e lo spallaccio dell'armatura a destra del campo della moneta,

- Carlos IV ha la spilla e lo spallaccio dell'armatura a sinistra del campo della moneta,

- Fernando VII (Busto Immaginario) torna ad avere lo spallaccio dell’armatura a destra del campo della moneta.

Il grado di torsione o di giro del collo sulle spalle fa la differenza tra i 3 busti.


Seppur il Busto “Indiano” sia di fattura grossolana, tuttavia è abbondante la somiglianza tra l'abito e la forma del collo di Carlo III e del Busto "Indiano" di Ferdinando VII che questa trasparenza mostra in il dettaglio.


Analizziamo, quindi, più da vicino le caratteristiche degli 8 Reali di questo breve periodo (1808 - 1811) per definirle il meglio possibile e così scendere verso i valori più bassi.

Nel DRITTO:

i) Lo Scudo di Spagna, introdotto da Carlo III e mantenuto da Carlo IV, rimane esattamente lo stesso anche sotto il regno di Ferdinando VII:


ii) La legenda al contorno segue divisa tra i due lati della moneta e qui si legge la seconda parte: HISPAN ET IND REX (RE DEGLI SPAGNOLI E DEGLI INDIANI);

iii) Il Monogramma della Zecca di Lima segue il titolo del Re e nella sua ultima ed ingegnosissima forma:


iv) Il valore della moneta (8R) rimane sul contorno dopo Monogramma della Zecca:

v) Infine le iniziali dei Saggiatori della Zecca seguono al valore della moneta:

Nel regno di Fernando VII i Saggiatori della Zecca di Lima furono:

JP di Juan Martinez de Roxas e Pablo Cano Malgarejo (1808 circa 1821)

Nel ROVESCIO:

i) La legenda al contorno, divisa tra i due lati della moneta, riporta sul ROVESCIO la prima parte: FERDND VII (per il 1808 e 1809) o FERDIN VII (per il 1809, 1810 e 1811) (per FERDINANDUS VII - FERDINANDO VII ) a sinistra del busto, DEI GRATIA (PER LA GRAZI DI DIO) alla destra del busto. Come spiegato sopra, negli anni 1808 e 1809 il Busto del Re sarà più grande mentre per il 1810 e il 1811 il Busto sarà ridotto in dimensioni;

ii) La data di coniazione conserva il suo posto ed, in questo caso, sotto il busto;

iii) Il Busto del Re rivolto a destra, apparentemente senza parrucca, laureato, con o senza piccolo riccio di capelli sulla nuca, con laccio ed infula stilizzati e con diverse inclinazioni e lunghezze e con mantello reale o clamide con spillone che copre un'armatura nascosta della quale si apprezza solo lo spallaccio in pelle, spallaccio situato sulla destra del campo della moneta.

Presentiamo qui di seguito tutte le varianti che abbiamo trovato per spiegare il più estesamente possibile la varietà di punzoni che si produssero in quegli anni a Lima e questo inferiamo fu probabilmente dovuto al fatto che con le precarie condizioni tecnologiche presenti nel Viceregno, non si raggiungeva la stessa durezza del metallo utilizzato per la fabbricazione dei punzoni che si rompevano, quindi, con frequenza.
FOTO
VALORE
ANNO
Saggiatori
NOTE

8 Reali
1808
JP
FERDND

Busto GRANDE

Testa GRANDE

2 ínfule lunghe, di uguale lunghezza e distanti

 2 lacci con il basso orizzontale

SENZA riccio di capelli nella nuca


8 Reali
1808
JP
FERDND

Busto GRANDE

Testa GRANDE

2 ínfule lunghe, di uguale lunghezza e vicine

 2 lacci con il basso orizzontale

SENZA riccio di capelli nella nuca


8 Reali
1809
JP
FERDND

Busto GRANDE

Testa
piccola

2 ínfule lunghe, di uguale lunghezza, grosse e vicine

  2 lacci inclinati verso il basso

CON riccio di capelli nella nuca


8 Reali
1809
JP
FERDND

Busto GRANDE

Testa GRANDE

2 ínfule lunghe, di uguale lunghezza fine e vicine

  2 lacci con quello sotto orizzontale

SENZA riccio di capelli nella nuca


8 Reali
1809
JP
FERDND

Busto GRANDE

Testa
piccola

2 ínfule lunghe, di
 differente lunghezza, grosse y vicine

  2 lacci inclinati verso il basso

CON riccio di capelli nella nuca


8 Reali
1809
JP
FERDIN

Busto piccolo

Testa
piccola

2 ínfule lunghe, di  uguale lunghezza, fine e vicine


  2 lacci inclinati verso il basso

CON riccio di capelli nella nuca


8 Reali
1809
JP
FERDIN

Busto piccolo

Testa
piccola

2 ínfule medie, di  uguale lunghezza, fine e vicine


  2 lacci inclinati verso il basso

CON riccio di capelli nella nuca


8 Reali
1809
JP
FERDIN


Busto piccolo

Testa
piccola

2 ínfule medie, di differente lunghezza, fine e vicine

 2 lacci inclinati verso il basso

CON riccio di capelli nella nuca

8 Reali
1810
JP
FERDIN

Busto piccolo

Testa
piccola

2 ínfule di differente lunghezza, fine e vicine

 2 lacci inclinati verso il basso

CON riccio di capelli nella nuca


8 Reali
1811
JP
FERDIN


Busto piccolo

Testa
piccola

2 ínfule, 1 appena visibile e l'altra corta e grossa

 2 lacci inclinati verso il basso

CON riccio di capelli nella nuca

I 4 Reali seguono lo stesso modello degli 8 Reali visto che gli spazi sono ancora sufficienti però già non abbondanti di varianti come gli 8 Reali:

Nel DRITTO:

i) Lo scudo di Spagna con le Colonne d’Ercole domina il campo;

ii) La legenda al contorno segue divisa tra i due lati della moneta e qui si legge la seconda parte: HISPAN ET IND REX (RE DEGLI SPAGNOLI E DEGLI INDIANI);

iii) Il Monogramma della Zecca di Lima segue il titolo del Re come negli 8 Reali sopra;

iv) Il valore della moneta (4R) rimane sul contorno dopo Monogramma della Zecca;

v) Infine le iniziali dei Saggiatori della Zecca seguono al valore della moneta;

Nel ROVESCIO:

i) La legenda al contorno, divisa tra i due lati della moneta, riporta sul ROVESCIO la prima parte: FERDND VII (per il 1808 e 1809) o FERDIN VII (per il 1809, 1810 e 1811) (per FERDINANDUS VII - FERDINANDO VII) a sinistra del busto, DEI GRATIA (PER LA GRAZIA DI DIO) alla destra del busto. Già da questo valore non si apprezzerà più la differenza tra Busto GRANDE e piccolo;

ii) La data di coniazione conserva il suo posto ed, in questo caso, sotto il busto;

iii) Il Busto del Re segue il modello descritto sopra.

FOTO
VALORE
ANNO
Saggiatori
NOTE
4 Reali
1808
JP
FERDND
4 Reali
1809
JP
FERDND
4 Reali
1810
JP
FERDIN
4 Reali
1811
JP
Non trovo la foto

FERDIN

* Preziosa collaborazione dell'amico José Luis de la Cruz Ku

I 2 Reali seguono lo stesso modello seppur già gli spazi comincino a scarseggiare:

Nel DRITTO:

i) Lo scudo di Spagna con le Colonne d’Ercole domina il campo;

ii) La legenda al contorno segue divisa tra i due lati della moneta e qui si legge la seconda parte: HISPAN ET IND REX (RE DEGLI SPAGNOLI E DEGLI INDIANI);

iii) Il Monogramma della Zecca di Lima segue il titolo del Re;

iv) Il valore della moneta (2R) rimane sul contorno dopo Monogramma della Zecca;

v) Infine le iniziali dei Saggiatori della Zecca seguono al valore della moneta;

Nel ROVESCIO:

i) La legenda al contorno, divisa tra i due lati della moneta, riporta sul ROVESCIO la prima parte: FERDIN VII (per FERDINANDUS VII - FERDINANDO VII) a sinistra del busto, DEI GRATIA (PER LA GRAZIA DI DIO) alla destra del busto;

ii) La data di coniazione conserva il suo posto ed, in questo caso, sotto il busto;

iii) Il Busto del Re segue il modello descritto sopra.


FOTO
VALORE
ANNO
Saggiatori
NOTE
2 Reali
1808
JP
FERDIN

* Preziosa collaborazione dell'amico José Luis de la Cruz Ku
2 Reali
1809
JP
FERDIN
2 Reali
1810
JP
FERDIN
2 Reali
1811
JP
FERDIN

Per le monete da 1 Reale:

Nel DRITTO:

i) Lo scudo di Spagna con le Colonne d’Ercole domina il campo;

ii) La legenda al contorno segue divisa tra i due lati della moneta e qui si legge la seconda parte: HISPAN ET IND REX (RE DEGLI SPAGNOLI E DEGLI INDIANI);

iii) Il Monogramma della Zecca di Lima segue il titolo del Re;

iv) Il valore della moneta (1R) rimane sul contorno dopo Monogramma della Zecca;

v) Infine le iniziali dei Saggiatori della Zecca seguono al valore della moneta;

Nel ROVESCIO:

i) La legenda al contorno, divisa tra i due lati della moneta, riporta sul ROVESCIO la prima parte: FERDIN VII (per il 1809, 1810 e 1811) (per FERDINANDUS VII - FERDINANDO VII) a sinistra del busto, DEI GRATIA (PER LA GRAZIA DI DIO) alla destra del busto;

ii) La data di coniazione conserva il suo posto ed, in questo caso, sotto il busto;

iii) Il Busto del Re segue il modello descritto sopra.

FOTO
VALORE
ANNO
Saggiatori
NOTE
1 Reale
1808
JP
FERDIN
1 Reale
1809
JP
Non trovo la foto

FERDIN

1 Reale
1810
JP
FERDIN
1 Reale
1811
JP
FERDIN

Anche in queste monete da ½ Reale gli spazi cominciano a farsi estremamente piccoli e solo riducendo in scala tutti gli elementi presenti nelle monete di maggior taglio è che si fabbricano queste vere e proprie opere in miniatura:

Nel DRITTO:

i) Lo scudo di Spagna con le Colonne d’Ercole continua a dominare il campo;

ii) La legenda al contorno segue divisa tra i due lati della moneta soffre una piccola abbreviazione nella parola “REX” di cui rimane solo la “R” e qui si legge: HISPAN ET IND R (RE DEGLI SPAGNOLI E DEGLI INDIANI);

iii) Il Monogramma della Zecca di Lima segue ugualmente il titolo del Re;

iv) Il valore della moneta, invece, sparisce;

v) Infine le iniziali dei Saggiatori della Zecca seguono al contorno dopo il Monogramma della Zecca.

Nel ROVESCIO:

i) La legenda al contorno, divisa tra i due lati della moneta, riporta sul ROVESCIO la prima parte: FERDND VII (per il 1808) o FERDIN VII (per il 1809, 1810 e 1811) (per FERDINANDUS VII - FERDINANDO VII) a sinistra del busto, DEI GRATIA (PER LA GRAZIA DI DIO) alla destra del busto;

ii) La data di coniazione conserva il suo posto ed, in questo caso, sotto il busto;

iii) Il Busto del Re segue il modello descritto sopra.

FOTO
VALORE
ANNO
Saggiatori
NOTE
0,5 Reale
1808
JP
FERDIN

* Esemplare con foro tappato
0,5 Reale
1809
JP
No encuentro la foto

FERDIN

0,5 Reale
1810
JP
FERDIN
0,5 Reale
1811
JP
FERDIN

Come per l’ultimo tipo di “Cuartillos” di Carlo IV, per il periodo tra il 1808 ed il 1811 troviamo monete da ¼ di Reale con:

Nel DRITTO:

i) Lo scudo di Spagna con le Colonne d’Ercole viene eliminato e rimpiazzato per il simbolo di Castiglia;

ii) La legenda al contorno viene modificata: data di coniazione sotto la Torre, Iniziale della città di Lima (L) alla sinistra della Torre ed il Valore della moneta in frazione (1/4) alla desta della Torre;

iii) Le iniziali dei Saggiatori della Zecca spariscono.

Nel ROVESCIO:

i) La legenda al contorno viene eliminata;

ii) Il Busto del Re viene rimpiazzato dal Leone simbolo di León.


FOTO
VALORE
ANNO
Saggiatore
NOTE
0,25 Reale
1808
JP

0,25 Reale
1809
JP
Non trovo la foto
0,25 Reale
1810
JP

0,25 Reale
1811
JP


2 - I BUSTI REALI DI FERNANDO VII

Il Consiglio di Reggenza commissionò all'incisore Félix Sagau e Dalmau (1786-1850) di progettare un busto in tutta fretta ed nel bel mezzo di un caos politico e numismatico sia in Spagna che nei regni d’oltremare per inviare i punzoni a tutti le zecche della monarchia spagnola, su entrambi i lati dell'Atlantico.

Forse fu questa urgenza che diede origine a che Félix Sagau, di fronte alle disposizioni della Pragmatica del 1772, progettò un morfotipo unico sia per la moneta continentale che per quella indiana seguendo il modello destinato alle zecche americane, con "il mio real busto, vestito all’eroica, con Clamide ed alloro" prescindendo quindi dei requisiti per la Penisola, dove doveva plasmare "il mio real busto nudo, con una sorta di mantello reale”.

Nelle monete peninsulari ed indiane di Carlo III e Carlo IV gli incisori Tomás Francisco Prieto e Pedro González Sepúlveda rispettarono la differenza che regolava la Pragmatica reale. Però il caso fu diverso da ciò che successe con questo Busto “fernandino” unificato, che venne così mantenuto dal 1808 al 1833.

Nel profilo inciso da Sagau il monarca, di fatto, appare laureato con laccio sulla nuca e molto sottili e lunghe basette tipiche di quel periodo preromantico.

L’incisore ritrae a Fernando VII con corona di alloro (la corona di Giove) con le foglie di questa pianta attorno alle tempie decorata con piccole bacche rotonde, frutti della stessa pianta.

Tuttavia, copre il torso solo con Clamide, sotto la quale a malapena si intravvede (appena sotto la spilla) una semplice ed appena percettibile armatura, rompendo così la norma o tradizione inaugurata dagli incisori dei busti di Carlo III e Carlo IV per le monete d'argento indiane, quando rappresentarono ad entrambi i monarchi con il mantello, ma anche con un ben visibile guardabraccio o spallaccio - di solito in pelle – dell’armatura.

Pertanto, dobbiamo affermare che Félix Sagau, quando crea il morfotipo “fernandino” unificato (peninsulare ed indiano) si aggiusta più alla lettera del precetto reale del 1772 rispetto ai suoi predecessori giacché nel busto di Ferdinando VII, infatti, è appena percettibile lo spallaccio protettivo, dal momento che, come previsto all'Articolo III della Pragmatica menzionata, il Busto regio, per la moneta indiana d’argento solo doveva essere rappresentato "con Clamide ed alloro", senza riferimento ad armatura alcuna.

In ogni caso, dobbiamo anche mettere in chiaro che con questo morfotipo unico Sagau violò le disposizioni della Pragmatica del 1772 unificando la moneta della penisola ed indiana incidendo un unico busto, poiché nel già citato ordine reale la moneta peninsulare d'argento ("quella che solo si conia nelle Zecche di questi Regni") doveva comparire con il Busto Reale "nudo con una sorta di mantello reale" senza riferimento alla corona cesarea d’alloro.

All’uguagliare entrambi i busti prevalse, quindi, la variante indiana per rappresentare il monarca con la testa laureata e che non era previsto nel prototipo peninsulare. Al preparare i nuovi punzoni per i diversi valori in argento e oro con il nuovo busto di Ferdinando VII Félix Sagau realizzò il suo capolavoro.

Con poche eccezioni, il morfotipo gaditano rimarrà invariato, con alcune modifiche che non influenzano l'essenza del disegno, fino al 1833, dal momento che, anche se nell'ultimo anno – quello della sua morte - fu coniata in argento in Spagna un nuovo Busto del Re di Mariano González Sepúlveda per le monete del rame delle Zecche peninsulari che però praticamente non arrivò in circolazione, il ritratto originale di Sagau rimase fino alla morte del monarca.

Il ritratto di Sagau è, ancora una volta, un capolavoro del piú puro stile classico, fortemente influenzato dalla accademismo e davidismo francese. Raffigura un Fernando VII giovane, dal momento che in quel momento (se si considera l'anno 1810, in cui Sagau firmò le matrici) il sovrano aveva solo 26 anni.

I suoi tratti lo identificano con chiarezza: testa robusta, naso aquilino, mento prominente (classico prognatismo Borbonico), fronte ampia, etc.

Il Museo della Zecca di Madrid conserva quattro splendidi profili di cera rossa su cristallo opera di Félix Sagau con il ritratto di Ferdinando VII. Questi i seguenti riferimenti: R-184440, R-184793 (non trovo materiale iconografico su questo), R-184807 e R-187341.


Non v'è dubbio che il secondo avrebbe potuto essere uno studio preparatorio per il profilo utilizzato da Sagau per preparare i punzoni del ritratto del monarca che si utilizzò dal 1811 nella monetazione d’argento della penisola ed indiana: testa laureata alla romana con laccio sulla nuca e Clamide con spilla, escludendo del tutto in questo caso lo spallaccio dell’armatura incluso nei busti di Carlo III e Carlo IV.

Analizziamo, allora, più in dettaglio, le caratteristiche degli 8 Reali di questo secondo periodo (1811-1821).

Nel DRITTO:

i) Lo scudo di Spagna continua ad essere esattamente lo stesso:

ii) La legenda al contorno, divisa tra i due lati della moneta, presenta qui la seconda parte che legge: HISPAN ET IND REX (RE DEGLI SPAGNOLI E DEGLI INDIANI);

iii) Il Monogramma della Zecca di Lima è mantenuto e segue il titolo del Re:

iv) Il valore della moneta (8R) si mantiene al contorno dopo il Monogramma della Zecca:

v) Infine le iniziali dei Saggiatori della Zecca seguono al valore della moneta;

Ancora una volta ricordiamo che durante il regno di Ferdinando VII, i Saggiatori della Zecca furono:

JP di Juan Martinez de Roxas e Pablo Cano Malgarejo (1808 circa 1821)

Nel ROVESCIO:

i) La legenda al contorno, divisa tra i due lati della moneta, riporta sul ROVESCIO la prima parte: FERDIN VII (per FERDINANDUS VII - FERDINANDO VII) a sinistra del busto, DEI GRATIA (PER LA GRAZIA DI DIO) alla destra del busto;

ii) La data di coniazione conserva il suo posto ed, in questo caso, sotto il busto;

iii) Il Busto del Re verso destra, senza parrucca, laureato, con laccio e infula e mantello reale o Clamide chiuso da una spilla che copre un’armatura nascosta della quale si intravvede solo lo spallaccio protettivo di cuoio protettivo che si trova alla sinistra del campo della moneta (come suo padre, Carlo IV).
 

FOTO
VALORE
ANNO
Saggiatori
NOTE
8 Reali
1811
JP

8 Reali
1812
JP

8 Reali
1813
JP

8 Reali
1814
JP

8 Reali
1815/4
JP
Non trovo la foto
8 Reali
1815
JP

8 Reali
1816
JP

8 Reali
1817
JP
Data Amplia
8 Reali
1817
JP
Data Stretta
8 Reali
1818
JP

8 Reali
1819
JP

8 Reali
1820
JP

8 Reali
1821
JP


Come sempre, i 4 Reali seguono lo stesso disegno degli 8 Reali visto che gli spazi sono ancora sufficienti.

Nel DRITTO:

i) Lo scudo di Spagna continua a dominare il campo:

ii) La legenda al contorno, divisa tra i due lati della moneta, presenta qui la seconda parte che legge: HISPAN ET IND REX (RE DEGLI SPAGNOLI E DEGLI INDIANI);

iii) Il Monogramma della Zecca di Lima segue il titolo del Re:

iv) Il valore della moneta (4R) si mantiene al contorno dopo il Monogramma della Zecca:

v) Infine le iniziali dei Saggiatori della Zecca seguono al valore della moneta;

Nel ROVESCIO:

i) La legenda al contorno, divisa tra i due lati della moneta, riporta sul ROVESCIO la prima parte: FERDIN VII (per FERDINANDUS VII - FERDINANDO VII) a sinistra del busto, DEI GRATIA (PER LA GRAZIA DI DIO) alla destra del busto;

ii) La data di coniazione conserva il suo posto ed, in questo caso, sotto il busto;

iii) Il busto del re segue il disegno descritto sopra.

FOTO
VALORE
ANNO
Saggiatori
NOTE
4 Reali
1811
JP
Non trovo la foto
4 Reali
1812
JP

4 Reali
1813
JP

4 Reali
1814
JP

4 Reali
1815
JP

4 Reali
1816
JP

4 Reali
1817
JP

4 Reali
1818
JP
* Preziosa collaborazione dell'amico José Luis de la Cruz Ku
4 Reali
1819
JP

4 Reali
1820
JP

4 Reali
1821
JP


I 2 Reali seguono lo stesso disegno seppur gli spazi comincino ad essere stretti.

Nel DRITTO:

i) Lo scudo di Spagna continua a dominare il campo:

ii) La legenda al contorno, divisa tra i due lati della moneta, presenta qui la seconda parte che legge: HISPAN ET IND REX (RE DEGLI SPAGNOLI E DEGLI INDIANI);

iii) Il Monogramma della Zecca di Lima segue il titolo del Re:

iv) Il valore della moneta (2R) si mantiene al contorno dopo il Monogramma della Zecca:

v) Infine le iniziali dei Saggiatori della Zecca seguono al valore della moneta;

Nel ROVESCIO:

i) La legenda al contorno, divisa tra i due lati della moneta, riporta sul ROVESCIO la prima parte: FERDIN VII (per FERDINANDUS VII - FERDINANDO VII) a sinistra del busto, DEI GRATIA (PER LA GRAZIA DI DIO) alla destra del busto;

ii) La data di coniazione conserva il suo posto ed, in questo caso, sotto il busto;

iii) Il busto del re segue il disegno descritto sopra.

FOTO
VALORE
ANNO
Saggiatore
NOTE
2 Reali
1811
JP
Non trovo la foto
2 Reali
1812
JP

2 Reali
1813
JP

2 Reali
1814
JP

2 Reali
1815
JP

2 Reali
1816
JP

2 Reali
1817
JP

2 Reali
1818
JP

2 Reali
1819
JP

2 Reali
1820
JP

2 Reali
1821
JP
* Preziosa collaborazione dell'amico José Luis de la Cruz Ku

Per quanto riguarda le monete da 1 Reale:

Nel DRITTO:

i) Lo scudo di Spagna continua a dominare il campo:

ii) La legenda al contorno, divisa tra i due lati della moneta, presenta qui la seconda parte che legge: HISPAN ET IND REX (RE DEGLI SPAGNOLI E DEGLI INDIANI);

iii) Il Monogramma della Zecca di Lima segue il titolo del Re:

iv) Il valore della moneta (1R) si mantiene al contorno dopo il Monogramma della Zecca:

v) Infine le iniziali dei Saggiatori della Zecca seguono al valore della moneta;

Nel ROVESCIO:

i) La legenda al contorno, divisa tra i due lati della moneta, riporta sul ROVESCIO la prima parte: FERDIN VII (per FERDINANDUS VII - FERDINANDO VII) a sinistra del busto, DEI GRATIA (PER LA GRAZIA DI DIO) alla destra del busto;

ii) La data di coniazione conserva il suo posto ed, in questo caso, sotto il busto;

iii) Il busto del re segue il disegno descritto sopra.

FOTO
VALORE
ANNO
Saggiatori
NOTE
1 Reale
1811
JP

1 Reale
1812
JP

1 Reale
1813
JP

1 Reale
1814
JP

1 Reale
1815
JP

1 Reale
1816
JP

1 Reale
1817
JP

1 Reale
1818
JP

1 Reale
1819
JP

1 Reale
1820
JP

1 Reale
1821
JP


Come già in precedenza, anche in queste monete da ½ Reale gli spazi cominciano a farsi estremamente piccoli.

Nel DRITTO:

i) Lo scudo di Spagna con le Colonne d’Ercole miniaturizzati continuano a dominare il campo;

ii) La legenda al contorno segue divisa tra i due lati della moneta soffre una piccola abbreviazione nella parola “REX” di cui rimane solo la “R” e qui si legge: HISPAN ET IND R (RE DEGLI SPAGNOLI E DEGLI INDIANI);

iii) Il Monogramma della Zecca di Lima segue ugualmente il titolo del Re;

iv) Il valore della moneta, invece, sparisce;

v) Infine le iniziali dei Saggiatori della Zecca seguono al contorno dopo il Monogramma della Zecca.

Nel ROVESCIO:

i) La legenda al contorno, divisa tra i due lati della moneta, riporta sul ROVESCIO la prima parte: FERDIN VII (per FERDINANDUS VII - FERDINANDO VII) a sinistra del busto, DEI GRATIA (PER LA GRAZIA DI DIO) alla destra del busto;

ii) La data di coniazione conserva il suo posto ed, in questo caso, sotto il busto;

iii) Il Busto del Re segue il modello descritto sopra.

FOTO
VALORE
ANNO
Saggiatori
NOTE
0,5 Reale
1811
JP
Non trovo la foto
0,5 Reale
1812
JP

0,5 Reale
1813
JP

0,5 Reale
1814
JP

0,5 Reale
1815
JP

0,5 Reale
1816
JP

0,5 Reale
1817
JP

0,5 Reale
1818
JP

0,5 Reale
1819
JP

0,5 Reale
1820
JP

0,5 Reale
1821
JP
Non trovo la foto

Finalmente, le monete da ¼ di Reale continuano con lo stesso disegno:

Nel DRITTO:

i) Lo scudo di Spagna con le Colonne d’Ercole viene eliminato e rimpiazzato per il simbolo di Castiglia;


ii) La legenda al contorno viene modificata: data di coniazione sotto la Torre, Iniziale della città di Lima (L) alla sinistra della Torre ed il Valore della moneta in frazione (1/4) alla desta della Torre;

iii) Le iniziali dei Saggiatori della Zecca spariscono.

Nel ROVESCIO:

i) La legenda al contorno viene eliminata;

ii) Il Busto del Re viene rimpiazzato dal Leone simbolo di León.


FOTO
VALORE
ANNO
Saggiatori
NOTE
0,25 Reale
1812


0,25 Reale
1813


0,25 Reale
1814


0,25 Reale
1815


0,25 Reale
1816


0,25 Reale
1817


0,25 Reale
1818


0,25 Reale
1819


0,25 Reale
1820


0,25 Reale
1821



3 – LE MONETE INDIPENDENTISTE

Nei primi giorni del luglio 1821, il Viceré La Serna e le sue truppe evacuarono Lima abbandonando in fuga la opulenta città ed intraprese la marcia verso le montagne (6 luglio 1821) per poi dirigersi a Cusco portandosi tutte le macchine possibili della Zecca e distruggendo quanto non si poteva trasportare.

Il 12 luglio 1821 fece il suo ingresso a Lima il Generale San Martin, senza alcuna ostentazione, con la volontá che il popolo peruviano stesso decidesse il suo destino, organizzando una riunione generale a cui dovevano partecipare tutti i cittadini di spicco, al fine di decidere sul da farsi, e che convennero che era urgente dichiarare l'assoluta indipendenza del Perù (15 luglio 1821). La proclamazione solenne avvenne il 28 luglio.

Il governo patriota stabilito da San Martin nel 1821 non tardó in coniare una nuova moneta e sebbene i valori della moneta reale non vennero cambiato, si diede un cambio all’impronta, facendo notare che il Perù era un nuovo stato indipendente.

In mancanza di punzoni, nel 1821 e nel 1822 il governo patriottico dovette emettere monete d'argento con l'effige del Re. La prima moneta d'argento con l'impronta indipendente fu ugualmente del 1822: gli unici pezzi coniati a Lima in quell'anno.

Nel dritto di questa bella moneta disegnata dal saggio Ippolito Unanue si può vedere il primo scudo del Perù e nel rovescio un'allegoria della Virtù e della Giustizia e che si conosce come "Perù Libero" o "Reale di San Martin".

Riportiamo qui di seguito queste monete perché, anche se coniate dalle forze indipendentiste, vennero pio riutilizzate, ripunzonandole, dai realisti.

Nel DRITTO:

i) Lo scudo d Spagna viene sostituito dal nuovo scudo del Perù approvato dall'Assemblea Costituente il 20 ottobre 1821. Secondo la storia "consisteva in un paesaggio con il sole che sorge dalle Ande visto dal mare, incorniciato da una corona di rami d’alloro legati da una cinta d'oro. All'interno si riflettevano sul fondo azzurro del firmamento, i gialli raggi del sole dietro le imponenti ripide montagne di color marrone scuro che sorgevano dalla tranquillità dell'oceano blu e verde. Dietro lo scudo, le bandiere degli Stati del Sud America e una palma di banane. Era circondato a sinistra da un condor e a destra di un lama ".

La composizione era posta su di una base barocca, sotto la quale si srotolava una pergamena con il motto "RENACIÓ EL SOL DE PERU" (È RINATO IL SOLE DEL PERÚ) in lettere maiuscole e sulla quale erano posti anche alcuni rami e fiori e l'alpaca. I primi disegni vennero fatti da Francisco Javier Cortés su indicazioni dello stesso José de San Martin.


ii) La legenda al contorno viene ugualmente divisa tra i due lati della moneta come nei Reali monarchici, e qui si legge la seconda parte: PERÚ LIBRE (PERÚ LIBERO) (da notare l’eliminazione del latino e l’uso dello spagnolo: altra maniera per prendere le distanze dal potere centrale del Re);

iii) Il monogramma della Zecca di Lima viene mantenuto:

iv) Il valore della moneta (8R) rimane sul contorno dopo il monogramma della Zecca:

v) Infine le iniziali dei Saggiatori della Zecca seguono al valore della moneta;

I Saggiatori della Zecca vennero riconfermati:

JP di Juan Martinez de Roxas e Pablo Cano Malgarejo (1822 al 1823)

vi) L’anno di coniazione viene spostato nel DRITTO e posto sotto il nuovo Scudo.

Nel ROVESCIO:

i) La legenda al contorno, divisa tra i due lati della moneta, riporta sul ROVESCIO la prima parte: POR LA VIRTUD Y LA JUSTICIA (PER LA VIRTÚ E LA GIUSTIZIA);

ii) La data di coniazione passa al DRITTO;

iii) L'allegoria della Virtù e della Giustizia sostituisce il Busto del Re.
 
FOTO
VALORE
ANNO
Saggiatori
NOTE
8 Reali
1822
JP

8 Reali
1823
JP


In questo paio d’anni gli indipendentisti coniarono solo monete da 8 Reali.

4 – LE MONETE REALISTE DELLA RICONQUISTA DI LIMA

Generale César José
de Canterac Orlic y Donesan
Dopo la partenza di San Martin dal Perù, Lima venne nuovamente occupata dall'esercito coloniale al comando del Generale Canterac nel giugno 1823. Potranno tenere la posizione appena un mese, ma in questo breve periodo si arriva a coniare 200.000 pezzi da 8 Reali con il busto di Ferdinando VII.

Nel DRITTO:

i) Riappare lo scudo di Spagna:
ii) La legenda al contorno continua divisa tra i due lati della moneta e presenta qui la seconda parte che legge: HISPAN ET IND REX (RE DEGLI SPAGNOLI E DEGLI INDIANI);
                 
iii) Il Monogramma della Zecca di Lima è mantenuto:

iv) Il valore della moneta (8R) rimane sul bordo dopo il Monogramma della Zecca:

v) Infine le iniziali dei Saggiatori della Zecca seguono al valore della moneta;

Nuovamente i Saggiatori della Zecca vennero riconfermati:

JP di Juan Martinez de Roxas e Pablo Cano Malgarejo (1823)

Nel ROVESCIO:

i) La legenda al contorno, divisa tra i due lati della moneta, riporta sul ROVESCIO la prima parte: FERDIN VII (per FERDINANDUS VII - FERDINANDO VII) a sinistra del busto, DEI GRATIA (PER LA GRAZIA DI DIO) alla destra del busto;

ii) La data di coniazione conserva il suo posto ed, in questo caso, sotto il busto;

iii) Il Busto del Re verso destra, senza parrucca, laureato, con laccio e infula e mantello reale o Clamide chiuso da una spilla che copre un’armatura nascosta della quale si intravvede solo lo spallaccio protettivo di cuoio protettivo che si trova alla sinistra del campo della moneta (come suo padre, Carlo IV).


FOTO
VALORE
ANNO
Saggiatore
NOTE
8 Reali
1823
JP

8 Reali
1823
JP
Raro esemplare reconiato su di un 8 Reali Independentista dello stesso anno


I 2 Reali tornano ugualmente al modello della Corona:

Nel DRITTO:

i) Anche qui riappare lo scudo di Spagna:

ii) La legenda al contorno continua divisa tra i due lati della moneta e presenta qui la seconda parte che legge: HISPAN ET IND REX (RE DEGLI SPAGNOLI E DEGLI INDIANI);
                 
iii) Il Monogramma della Zecca di Lima è mantenuto:

iv) Il valore della moneta (2R) rimane sul bordo dopo il Monogramma della Zecca:

v) Infine le iniziali dei Saggiatori della Zecca seguono al valore della moneta;

Nel ROVESCIO:

i) La legenda al contorno, divisa tra i due lati della moneta, riporta sul ROVESCIO la prima parte: FERDIN VII (per FERDINANDUS VII - FERDINANDO VII) a sinistra del busto, DEI GRATIA (PER LA GRAZIA DI DIO) alla destra del busto;

ii) La data di coniazione conserva il suo posto ed, in questo caso, sotto il busto;

iii) Il Busto del Re tiene le caratteristiche viste sopra.

FOTO
VALORE
ANNO
Saggiatore
NOTE
2 Reali
1823
JP



Per le monete da 1 Reale ugualmente si torna al modello monarchico:

Nel DRITTO:

i) Nuovamente appare lo scudo di Spagna:

ii) La legenda al contorno continua divisa tra i due lati della moneta e presenta qui la seconda parte che legge: HISPAN ET IND REX (RE DEGLI SPAGNOLI E DEGLI INDIANI);
                 
iii) Il Monogramma della Zecca di Lima è mantenuto:

iv) Il valore della moneta (1R) rimane sul bordo dopo il Monogramma della Zecca:

v) Infine le iniziali dei Saggiatori della Zecca seguono al valore della moneta;

Nel ROVESCIO:

i) La legenda al contorno, divisa tra i due lati della moneta, riporta sul ROVESCIO la prima parte: FERDIN VII (per FERDINANDUS VII - FERDINANDO VII) a sinistra del busto, DEI GRATIA (PER LA GRAZIA DI DIO) alla destra del busto;

ii) La data di coniazione conserva il suo posto ed, in questo caso, sotto il busto;

iii) Il Busto del Re tiene le caratteristiche viste sopra.

FOTO
VALORE
ANNO
Saggiatori
NOTE
1 Reale
1823
JP


Finalmente, anche le monete da ¼ di Reale vanno con lo stesso disegno:

Nel DRITTO:

i) Lo scudo di Spagna con le Colonne d’Ercole viene eliminato e rimpiazzato per il simbolo di Castiglia;


ii) La legenda al contorno viene modificata: data di coniazione sotto la Torre, Iniziale della città di Lima (L) alla sinistra della Torre ed il Valore della moneta in frazione (1/4) alla desta della Torre;

iii) Le iniziali dei Saggiatori della Zecca spariscono.

Nel ROVESCIO:

i) La legenda al contorno viene eliminata;

ii) Il Busto del Re viene rimpiazzato dal Leone simbolo di León.


FOTO VALORE
ANNO
Saggiatore
NOTE
0,25 Reale
1823



Ancora una volta, alla ritirata, prendono tutto ció che possono trasportare dalla Zecca per aprire l'officina nel Cuzco dall'anno successivo (1824).

El General José Ramón Rodil y Gayoso
(o Galloso) Campillo
Nel febbraio del 1824 il Generale Rodil esegue un'ultima presa della capitale. Le monete "PERÚ LIBRE" (PERÚ LIBERO) emesse nei due anni precedenti serviranno come tondelli per una nuova emissione di 8 Reali con un busto, leggermente diverso ma notevolmente maggiore, di Ferdinando VII e con le iniziali dei Saggiatori JM. Infine, data la precarietà della situazione, si opta per il più veloce sistema di ripunzonarli con una grande corona sopra la data; il punzone verrà applicato in maniera indistinta su una delle due facce.










Nel DRITTO dei Reali con Busto:

ii) Riappare lo Scudo di Spagna:


ii) La legenda al contorno continua divisa tra i due lati della moneta e presenta qui la seconda parte che legge: HISPAN ET IND REX (RE DEGLI SPAGNOLI E DEGLI INDIANI);
                 
iii) Il Monogramma della Zecca di Lima è mantenuto:

iv) Il valore della moneta (8R) rimane sul contorno dopo il Monogramma della Zecca:

v) Infine le iniziali dei Saggiatori della Zecca seguono al valore della moneta;

I Saggiatori della Zecca vennero di questo periodo furono:

JM di Juan Martinez de Roxas e Manuel Rodriguez (1824)

Nel ROVESCIO dei Reali con Busto:

i) La legenda al contorno, divisa tra i due lati della moneta, riporta sul ROVESCIO la prima parte: FERDIN VII (per FERDINANDUS VII - FERDINANDO VII) a sinistra del busto, DEI GRATIA (PER LA GRAZIA DI DIO) alla destra del busto;

ii) La data di coniazione conserva il suo posto ed, in questo caso, sotto il busto;

iii) Il Busto del Re verso destra, senza parrucca, laureato, con laccio e infula e mantello reale o Clamide chiuso da una spilla che copre un’armatura nascosta della quale si intravvede solo lo spallaccio protettivo di cuoio protettivo che si trova alla sinistra del campo della moneta (come suo padre, Carlo IV).

FOTO
VALORE
ANNO
Saggiatori
NOTE
8 Reali
1824
JM

8 Reali
1824/2
JP
Ripunzonatura Realista su Moneta Indipendentista
8 Real
1824/3
JP
Ripunzonatura Realista su Moneta Indipendentista

5 – LE MONETE REALISTE DELLA ZECCA DI CUZCO

Secondo quanto detto, nel giugno 1823 le truppe del generale Canterac occuparono Lima e rimasero in capitale per quasi un mese. Il 16 luglio, pochi giorni prima del compimento dei due anni dal giuramento di indipendenza, l'esercito spagnolo lasciò la vecchia Città dei Re e si diresse verso le montagne portando con se quanto di valore monetario ed energetico poté caricare. La Zecca fu sistematicamente smantellata e l’attrezzatura ed i macchinari che per le proprie caratteristiche potevano essere trasportati vennero trasferiti a dorso di animale. Il resto della Zecca venne consegnato alle fiamme.

Accompagnarono la marcia verso le montagne anche alcuni degli ufficiali e dei dipendenti della fabbrica: il Sovrintendente Pablo Terón, il Saggiatore e Contabile Tomás Panizo y Talamantes; la Guardia Fernando Gonzales de Varea; il Contatore di Moneta Domingo Arriaga; il Portiere Marcatore della Sala della Bilancia José Zapata ed il Guardiano della fonderia Antonio Imperial Cárcamo.

Arrivate le macchine e le attrezzature della Zecca a Huancayo rimase incaricato il Tenente Colonnello Manuel Vigil del suo trasferimento alla nuova capitale spagnola a Cusco. Il viaggio dovette essere difficile e pieno di problemi poiché dopo aver lasciato Lima il 16 luglio, i dipendenti e le macchine arrivano a Huamanga solo tra il 18 e il 23 novembre e solo un mese dopo, il 19 dicembre, i documenti ci informano dell'arrivo a Cusco.

Un documento sugli stipendi ci spiega la mancanza di pagamenti e la malattia del Guardiano Cárcamo, che a causa del suo delicato stato di salute rimase in Andahuaylas lungo il cammino dove morì poco dopo.

Mentre Vigil compieva la sua missione, il Viceré ordinava il 28 novembre 1823 che il Tesoriere della Zecca di Potosi, Manuel Solares venisse inviato a Cusco per gestire la nuova Zecca. Solares, accettato l'ordine superiore viaggiò a Cusco e come compagni si portó al Contabile Juan Bautista de la Roca ed al Saggiatore Gregorio Carril.

Uno dei problemi che l'amministrazione spagnola doveva affrontare per quanto riguarda la Zecca era la sua possibile ubicazione. Le circostanze agirono favorevolmente, poiché in quel periodo i religiosi del Convento e Ospedale di San Juan de Dios avevano svuotato i loro locali con il progetto di venderli. Poiché il luogo dei religiosi era idoneo, fu deciso di stabilirvi la Zecca.

Nei documenti del tempo ed alcuni posteriori, è possibile apprezzare la difficoltà che l'autorità coloniale ebbe nell'ottenere la materia prima necessaria alla nuova Zecca negli ultimi mesi di governo spagnolo in Perù. I repubblicani sostenevano che la resistenza a consegnare la materia prima era dovuta allo zelo patriottico per la causa della libertà condivisa da peruviani, ma appare più opportuno considerare responsabile per l'occultamento dei metalli il notevole declino sperimentato subíto dall'economia del Cusco negli anni precedenti a quelli che esaminati qui, in aggiunta ai giusti timori prodotti dalla crisi politica del momento. Tuttavia, anche con tutti questi fattori in contro, la Zecca di Cusco significò un importante sollievo alle finanze dell'ultimo ridotto coloniale in Perù.

Il 16 gennaio 1825, lo stesso giorno che Ferdinando VII firmava in Spagna l'autorizzazione a fondare una Zecca a Cusco, il nuovo Contabile, Juan Bautista de la Roca, informò le autorità della città che la Zecca aveva coniato nei giorni 4, 12 e 15 dello stesso mese.

Annotava, inoltre, de la Roca che il lavoro continuava con gli stessi punzoni spagnoli e la data 1824, dopo aver cambiato solo l'iniziale del Saggiatore giacché la posizione era passata da Tomas Panizo y Talamantes, che firmava con una "T" a  Gregorio Carril che marcava le sue monete con una "G".

Grazie a queste informazioni lasciate dal de la Roca, è possibile distinguere le monete spagnole del Cusco dalle monete repubblicane coniate nel 1825.

Nel DRITTO:

i) Lo Scudo di Spagna è esattamente lo stesso:


ii) La legenda al contorno continua divisa tra i due lati della moneta e presenta qui la seconda parte che legge: HISPAN ET IND REX (RE DEGLI SPAGNOLI E DEGLI INDIANI);
                 
iii) Il Monogramma della Zecca di Cusco...


…occupa la stessa posizione di quello di Lima in precedenza

iv) Il valore della moneta (8R) rimane sul contorno dopo il Monogramma della Zecca:

v) Infine le iniziali dei Saggiatori della Zecca seguono al valore della moneta;

I Saggiatori della Zecca di Cusco furono:

T di Tomas Panizo e Talamantes (1824)
G di Gregorio Carril (1824)
Nel ROVESCIO:

i) La legenda al contorno, divisa tra i due lati della moneta, riporta sul ROVESCIO la prima parte: FERDIN VII (per FERDINANDUS VII - FERDINANDO VII) a sinistra del busto, DEI GRATIA (PER LA GRAZIA DI DIO) alla destra del busto;

ii) La data di coniazione conserva il suo posto ed, in questo caso, sotto il busto;

iii) Il Busto del Re verso destra, senza parrucca, laureato, con laccio e infula e mantello reale o Clamide chiuso da una spilla che copre un’armatura nascosta della quale si intravvede solo lo spallaccio protettivo di cuoio protettivo che si trova alla sinistra del campo della moneta (come suo padre, Carlo IV).

FOTO
VALORE
ANNO
Saggiatori
NOTE
8 Reali
1824/3
T

8 Reali
1824
T

8 Reali
1824/3
G

8 Reali
1824
G/T

8 Reali
1824
G


I 2 Reali uguali a quelli di Lima:

Nel DRITTO:

i) Anche qui lo scudo di Spagna è esattamente lo stesso:

ii) La legenda al contorno continua divisa tra i due lati della moneta e presenta qui la seconda parte che legge: HISPAN ET IND REX (RE DEGLI SPAGNOLI E DEGLI INDIANI);
           
iii) Il Monogramma della Zecca di Cusco segue il titolo del Re:

iv) Il valore della moneta (2R) rimane sul bordo dopo il Monogramma della Zecca:

v) Infine le iniziali dei Saggiatori della Zecca seguono al valore della moneta;

Nel ROVESCIO:

i) La legenda al contorno, divisa tra i due lati della moneta, riporta sul ROVESCIO la prima parte: FERDIN VII (per FERDINANDUS VII - FERDINANDO VII) a sinistra del busto, DEI GRATIA (PER LA GRAZIA DI DIO) alla destra del busto;

ii) La data di coniazione conserva il suo posto ed, in questo caso, sotto il busto;

iii) Il Busto del Re tiene le caratteristiche viste sopra.


FOTO
VALORE
ANNO
Saggiatori
NOTE

2 Reali
1824
T


Per le monete da 1 Reale ugualmente si torna al modello monarchico:

Nel DRITTO:

i) Anche qui lo scudo di Spagna è esattamente lo stesso:

ii) La legenda al contorno continua divisa tra i due lati della moneta e presenta qui la seconda parte che legge: HISPAN ET IND REX (RE DEGLI SPAGNOLI E DEGLI INDIANI);
           
iii) Il Monogramma della Zecca di Cusco è mantenuto:

iv) Il valore della moneta (1R) rimane sul bordo dopo il Monogramma della Zecca:

v) Infine le iniziali dei Saggiatori della Zecca seguono al valore della moneta;

Nel ROVESCIO:

i) La legenda al contorno, divisa tra i due lati della moneta, riporta sul ROVESCIO la prima parte: FERDIN VII (per FERDINANDUS VII - FERDINANDO VII) a sinistra del busto, DEI GRATIA (PER LA GRAZIA DI DIO) alla destra del busto;

ii) La data di coniazione conserva il suo posto ed, in questo caso, sotto il busto;

iii) Il Busto del Re tiene le caratteristiche viste sopra.

FOTO
VALORE
ANNO
Saggiatori
NOTE

1 Reale
1824/3
T

1 Reale
1824
T

  
6 - LA MONETA OSSIDIONALE REALISTA DELLA ZECCA NEL REAL FELIPE NEL PORTO DEL CALLAO

Dopo la battaglia di Ayacucho il 9 dicembre 1824, il potere spagnolo in Perù si riduce alla resistenza del Generale Rodil e del suo contingente che rifiutarono di arrendersi e rifiutarono di riconoscere la capitolazione della Battaglia di Ayacucho anche se i difensori non erano a conoscenza di una clausola segreta che non era inclusa in quella capitolazione, per cui gli assediati rimanevano con piena responsabilità di procedere fin dove permetteva il loro onore e patriottismo.

Sebbene né Rodil né la guarnigione programmarono una resa, non c'era già più speranza nei rinforzi dalla Spagna dopo più di un anno di inutile attesa.

La guarnigione stessa si nutriva di topi in assenza di altri prodotti alimentari disponibili e con le munizioni quasi terminate, per cui si iniziano le trattative con il Generale Salom l’11 gennaio 1826 e concludono con la consegna della fortezza il 23 dello stesso mese.

La sorprendente resistenza del leader monarchico meritò che Simon Bolívar dicesse a Bartolomé Salom dopo la vittoria, quando quest'ultimo gli chiese la fucilazione di Rodil "L'eroismo non è degno di castigo".

La capitolazione permise l'uscita degli ultimi sopravvissuti dell'Esercito Realista (solo 400 soldati dei 2.800 presenti all'inizio) con tutti gli onori. La maggior parte dei civili rifugiati era già morta ed i rimanenti erano dei sospetti cospiratori per le nuove autorità della Repubblica e molti, in realtà, salparono rientrando in Spagna. Rodil salvò le bandiere dei reggimenti Real Infante ed Arequipa, gli altri rimasero come trofeo di guerra del vincitore, poco dopo si imbarcava per la Spagna accompagnato da un centinaio di ufficiali e soldati spagnoli che avevano servito sotto il suo comando. Si eliminava così l'ultimo baluardo dell'Impero Coloniale Spagnolo in Sud America.

In poco più di un anno di occupazione del Real Felipe, anche se nelle sue dettagliatissime memorie il Generale Rodil non ne fa menzione, apparentemente si coniarono monete da 2 Reali con gli utensili portati da Lima in precedenza ed il/i cui Saggiatore/i sconosciuto/i garantiva/no le monete con la sigla "IR".

Una foto di pessima qualità di tale moneta si trova nella pubblicazione "Monete Ossidionali Ispano-americane" di J. T. Medina pubblicato a Santiago del Cile nel 1919.

Nel DRITTO:

i) Lo scudo di Spagna è esattamente lo stesso delle monete monarchiche di Fernando VII:

ii) La legenda al contorno continua divisa tra i due lati della moneta e presenta qui la seconda parte che legge: HISPAN ET IND REX (RE DEGLI SPAGNOLI E DEGLI INDIANI);
           
iii) Il Monogramma della Zecca di Lima segue il titolo del Re:

iv) Il valore della moneta (2R) rimane sul bordo dopo il Monogramma della Zecca:

v) Infine la/le iniziale/i del/i Saggiatore/i (IR) della Zecca segue/ono al valore della moneta;

Nel ROVESCIO:

i) La legenda al contorno, divisa tra i due lati della moneta, riporta sul ROVESCIO la prima parte: FERDIN VII (per FERDINANDUS VII - FERDINANDO VII) a sinistra del busto, DEI GRATIA (PER LA GRAZIA DI DIO) alla destra del busto;

ii) La data di coniazione conserva il suo posto ed, in questo caso, sotto il busto;

iii) Il Busto del Re tiene le caratteristiche viste sopra.


FOTO
VALORE
ANNO
Saggiatori
NOTE
2 RealI
1826
IR
Coniata nel Real Felipe del Callao dai Realisti guidati dal G.ral Rodil prima della capitolazione del 22 Gennaio 1826.


In meno di quattro anni, quindi, la città cambiò cinque volte di mano.

Da qui a Lima e Cuzco non verranno più coniate monete se non peruviane.